Se hai letto qualcosa sull’accessibilità, hai incontrato la sigla WCAG. Suona come roba da sviluppatori, e in parte lo è. Ma una buona fetta delle WCAG riguarda direttamente il lavoro di chi organizza eventi: i video, le slide, le piattaforme, le dirette. Questa guida le traduce in italiano comprensibile, tenendo solo ciò che ti serve.
Cosa sono le WCAG (in una riga)
WCAG sta per Web Content Accessibility Guidelines: le linee guida internazionali del W3C per rendere accessibili i contenuti web. Quattro principi — contenuti Percepibili, Utilizzabili, Comprensibili e Robusti — e criteri su tre livelli: A (minimo), AA (lo standard richiesto dalla norma) e AAA (eccellenza). In Italia il livello da rispettare, via EN 301 549 ed European Accessibility Act, è il AA delle WCAG 2.1.
Non solo WCAG: ci sono anche ATAG e UAAG
Le WCAG sono una di tre famiglie di linee guida del W3C. Le altre due sono fondamentali per video e formazione:
- WCAG → il contenuto. I tuoi video, le slide, i sottotitoli.
- ATAG → gli strumenti con cui crei e pubblichi. Se usi un LMS per caricare i contenuti, quello strumento ricade sotto le ATAG.
- UAAG → i player e i browser. Riguarda il media player con cui il pubblico guarda il video.
Punto chiave: sul web il media player non lo sceglie l’utente — lo scegli tu. Per questo le UAAG diventano, nei fatti, una tua responsabilità di scelta. Come valutare player e piattaforme.
I criteri WCAG che riguardano davvero i tuoi eventi
Media temporizzati (Guideline 1.2):
| Criterio | Cosa richiede | Liv. |
|---|---|---|
| 1.2.1 | Alternativa per contenuti solo-audio o solo-video | A |
| 1.2.2 | Sottotitoli sincronizzati per i video con parlato | A |
| 1.2.3 | Audiodescrizione o alternativa testuale dei media sincronizzati | A |
| 1.2.5 | Audiodescrizione per i video registrati | AA |
Sono il cuore dell’accessibilità del video on-demand.
Contrasto e colore (Guideline 1.4):
- 1.4.3 Contrasto minimo (AA): testo almeno 4,5:1 rispetto allo sfondo (3:1 testo grande). Vale anche per le slide.
- 1.4.1 Uso del colore (A): non affidare un’informazione solo al colore.
Le novità della WCAG 2.2 (non ancora obbligatorie)
La WCAG 2.2 è stata pubblicata di recente. Non è ancora cogente in Italia (la norma richiama la 2.1), ma introduce criteri rilevanti per video e piattaforme:
- 2.4.11 Focus non oscurato (AA): i controlli con focus da tastiera non devono restare nascosti sotto altri elementi.
- 2.5.7 Movimenti di trascinamento (AA): cercare un punto nel video non deve dipendere solo dalla barra da trascinare.
- 2.5.8 Dimensione del target (AA): controlli almeno 24×24 px.
- 3.3.8 Autenticazione accessibile (AA): il login non deve richiedere test cognitivi. Rilevante per gli LMS.
Come usare le WCAG senza diventare matto
- Sottotitoli su ogni video.
- Alternativa testuale o audiodescrizione per l’on-demand.
- Contrasto 4,5:1 e leggibilità sulle slide.
- Niente informazioni affidate solo al colore.
- Player e piattaforma che diano controllo all’utente.
- Linguaggio: acronimi spiegati, gergo ridotto.
Domande frequenti
Le WCAG riguardano solo i siti web?
No. Riguardano i contenuti web, e il video di un evento pubblicato online lo è. Criteri come il contrasto valgono concettualmente anche per le slide.
Differenza tra WCAG, ATAG e UAAG?
WCAG = il contenuto; ATAG = gli strumenti di authoring (es. l’LMS); UAAG = player e browser. Per gli eventi contano tutte e tre.
Quale livello: A, AA o AAA?
Il riferimento in Italia è il livello AA delle WCAG 2.1.
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