Per chi misura il ritorno

Digital Marketer & CMO

A te interessa il risultato, non gli applausi. Contenuti che lavorano per mesi e KPI che reggono in riunione: i dossier su content, marketing e ROI degli eventi.

I tuoi dossier

Le domande che ti fai

Da leggere

Casi studio

Domande frequenti

Come si difende il budget eventi in un piano marketing?

Con una formula sola e i suoi ingredienti dichiarati: pipeline generata × probabilità di chiusura × margine, meno il costo dell’evento, diviso il costo. Su un evento da 50.000 € che porta 30 MQL, 12 SQL e 4 opportunità il conto si chiude a numeri, non ad aggettivi. Il punto difficile non è la formula: è mettersi d’accordo prima con vendite e finance su cosa si conta.

Da cosa si capisce presto che un evento non sta funzionando?

Da tre segnali che arrivano molto prima della pipeline: lo scarto tra iscritti e presenti, la retention durante la diretta e il silenzio nei giorni successivi. Se i contatti restano parcheggiati nel CRM senza nurturing il risultato non arriverà comunque — il funnel post-evento mediocre è uno dei motivi strutturali per cui gli eventi B2B vengono misurati male.

Chi deve possedere i dati dei partecipanti?

L’azienda che organizza. Se lista iscritti, analytics e registrazioni vivono solo dentro la piattaforma di un fornitore, il patrimonio dell’evento è in affitto e al rinnovo successivo il costo di uscita è il tuo archivio. Le integrazioni con CRM e sistemi aziendali servono a questo, non a fare scena in demo.

Quanto tempo passa tra l’evento e la pipeline?

Il tempo del ciclo di vendita, non quello del report. Le opportunità si leggono a 30, 60 e 90 giorni, ed è la finestra in cui il nurturing decide quanto di quel materiale sopravvive. Chiudere la misurazione la settimana dopo l’evento è il modo più rapido per dichiarare fallito qualcosa che stava funzionando.

Tutti i materiali gratuiti, in un posto solo

Vai ai materiali