Argomento
Formazione
Webinar e corsi live che le persone seguono fino in fondo. Piattaforma, regia ed engagement: cosa funziona davvero e cosa fa scappare l'attenzione.
I dossier di questo argomento
Le domande di questo tema
Da leggere
Domande frequenti
Che differenza c’è tra un webinar promozionale e uno formativo?
L’obiettivo, e di conseguenza il progetto. Il promozionale punta a generare contatti e può stare in 20-30 minuti su un tema verticale; il formativo deve far imparare qualcosa e vive di ritmo, esercizi e verifica. Confonderli è il primo modo per sbagliare budget, regia e aspettative del pubblico.
Come si progetta un corso online che le persone finiscono?
A blocchi, non a maratona. Il pubblico da remoto non ti deve niente: a un clic ha mille alternative e la partita si gioca nei primi minuti. Blocchi da 10-18 minuti, stacchi reali in mezzo, e il momento di interazione messo dove l’attenzione cala — non all’inizio, quando sono tutti svegli.
Quando serve tracciare presenza e completamento?
Ogni volta che la formazione produce un effetto amministrativo: attestato, credito, obbligo di legge. In quel caso la piattaforma deve registrare chi c’era e per quanto, e il dato deve uscire in un formato che l’azienda può conservare. Se l’attestato è previsto ma il tracciamento no, l’attestato non prova niente.
I corsi e-learning interni devono essere accessibili?
Se sono contenuti web on-demand, sì: servono sottotitoli sincronizzati e un’alternativa testuale o un’audiodescrizione per le informazioni visive che l’audio non veicola. Il riferimento è la EN 301 549 con le WCAG 2.1 AA. Farlo in partenza costa una frazione del rifare l’intero catalogo dopo.
Tutti i materiali gratuiti, in un posto solo
Vai ai materiali