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Eventi
Service, ibrido, presenza, WiFi, accessibilità: tutto quello che serve per un evento che funziona davvero. Con i costi reali e gli errori più comuni da evitare — detti chiari.
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Casi studio
Domande frequenti
Di quante parti è fatto un evento aziendale?
Cinque, e sono i cinque dossier di questo argomento: il service audio video luci con i suoi costi, gli eventi ibridi, gli eventi in presenza, il WiFi dedicato e l’accessibilità. Non sono capitoli separati: il formato che scegli decide la regia, la regia decide la banda, e l’accessibilità va progettata prima, non aggiunta dopo.
Conviene fare l’evento in presenza, ibrido o solo online?
Dipende da cosa deve produrre. La presenza serve quando contano networking e brand experience, che online non si replicano. L’ibrido serve quando i due pubblici devono esistere nello stesso momento, e ha un costo: 15.000-30.000 € per un evento piccolo, 30.000-65.000 € per uno medio con regia a tre camere. Il solo online regge quando il contenuto è verticale e breve.
Cosa va deciso prima di chiedere un preventivo?
Formato, numero di persone, sala e data. Senza questi il fornitore tira a indovinare su accessi mezzi, alimentazione elettrica e geometria della sala, e il preventivo che ricevi non è confrontabile con nessun altro. Il sopralluogo va chiesto prima della firma e va scritto in preventivo come voce esplicita.
Di chi è la responsabilità dell’accessibilità e dei dati dei partecipanti?
Dell’organizzatore, non del fornitore. Sui dati la titolarità resta di chi organizza anche quando la piattaforma è di terzi. Sull’accessibilità il riferimento tecnico è la norma EN 301 549 con le WCAG 2.1 AA, e dal 28 giugno 2025 l’European Accessibility Act ha esteso l’obbligo a molti servizi digitali privati.
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