VPN, firewall e l’IT che blocca l’app: perché i webinar «con installazione» muoiono in azienda
Last Updated on Agosto 8, 2026 by Marco Regazzo
Le RFP (Request for Proposal) per eventi corporate B2B sono uno strumento di selezione fornitori — ma spesso producono solo confusione, perché ogni service risponde con la stessa narrazione: “siamo il partner ideale, abbiamo esperienza, qualità garantita”.
Esistono 5 domande specifiche da inserire nelle RFP che separano subito i partner veri dai venditori di hardware mascherati. Le risposte di un service serio e di un opportunista divergono in modo netto su queste 5 domande.
La regola aurea, prima ancora delle 5 domande: chi ti risponde con un listino prezzi ti sta vendendo ferro; chi prima ti chiede qual è l’obiettivo dell’evento ti sta candidando a partner. Il venditore parte da cosa ha in magazzino, il partner parte da cosa devi ottenere. Le 5 domande qui sotto servono a smascherare in fretta chi appartiene a quale categoria — perché «partner ideale, qualità garantita» nel preventivo lo scrivono tutti.
In fondo all’articolo trovi il template form interattivo scaricabile: lo personalizzi con dropdown sulle caratteristiche del tuo evento (numero partecipanti, tipologia, location) e ti compila automaticamente la RFP base da inviare ai fornitori.
Domanda da inserire in RFP: “Indicate l’incidenza percentuale di ogni voce sul totale del preventivo: hardware, personale, trasporto, materiali consumo, backup, project management, margine commerciale, buffer rischio.”
Risposta da partner: tabella con percentuali esplicite. Tipicamente: hardware 35-45%, personale 25-35%, trasporto 5-10%, materiali 3-5%, backup 5-8%, project management 8-12%, margine 15-20%, buffer 8-12%.
Risposta da venditore: glissa, “non possiamo esporre questi dati per ragioni commerciali”. Bandiera rossa.
Domanda: “Per il nostro specifico evento, quale livello di ridondanza tecnica considerate necessario? Distinguete tra ‘essenziale per il nostro caso’ e ‘extra che vendete per default ma che potreste eliminare’.”
Partner: distingue. Venditore: “Tutto è essenziale, lavoriamo sempre con il massimo livello di sicurezza.”
Domanda: “Quali deliverable di post-production includete nel preventivo base? Con che tempi di consegna? Come strutturate le riprese per essere editabili in formati multipli (16:9 master, clip verticali 9:16, audio podcast)?”
Partner: lista chiara di deliverable. Venditore: “Forniamo le riprese grezze, la post-production è gestione vostra.”
Domanda: “Descrivete il vostro protocollo operativo in caso di problema critico durante l’evento: caduta audio, caduta video, caduta streaming. Per ognuno: tempo massimo di risoluzione, persona responsabile.”
Partner: protocollo dettagliato con tempi specifici. Venditore: “Stiamo tranquilli, non succede quasi mai.”
Domanda: “Quali apparati e personale provengono dalla vostra struttura interna? Quali subappaltate? Chi sarà fisicamente presente all’evento da parte vostra, con quale ruolo?”
Partner: chiarezza interno/esterno. Venditore: “Tutto materiale professionale, team senior dedicato” senza specificare.
Abbiamo costruito un template RFP in formato form interattivo. Funziona così:
Risultato: in 5 minuti hai una RFP professionale che porterà offerte realmente comparabili invece di 4 narrazioni commerciali generiche.
Accedi al form RFP qui — gratuito, richiede solo email per ricevere il template.
Per approfondire: leggere un preventivo, mucca-test 7 segnali.
Last Updated on Agosto 8, 2026 by Marco Regazzo
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Il business model del noleggio audio video luci spiegato in modo chiaro: come il service compra hardware, lo noleggia, lo rivende aftermarket. Esempi realistici per eventi B2B, payback duration, e cosa significa per il tuo preventivo.