Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2026 — di Marco Regazzo
La promozione di un webinar si gioca quasi tutta negli ultimi sette giorni: nei dati 2025 di Livestorm — 33.786 sessioni, oltre 7 milioni di registrazioni — solo il 16,4% delle iscrizioni arriva con tre o più settimane di anticipo, mentre il 49,6% si concentra nell’ultima settimana e il 15,3% il giorno stesso della diretta. Il calendario che conta non è quello che parte un mese prima: è quello degli ultimi sette giorni.
La domanda sbagliata è «quando comincio a promuovere»
Il consiglio classico dice: comincia quattro settimane prima. Non è sbagliato, è mal riposto. Cominciare presto serve — ma non a raccogliere iscrizioni: serve a costruire la lista, a farsi trovare, a dare tempo ai canali di lavorare. Le iscrizioni, quelle, arrivano dopo. Quasi tutte insieme, quasi tutte alla fine.
La domanda giusta, allora, non è quando cominciare. È: cosa succede negli ultimi sette giorni? Perché è lì che si decide quanta gente si iscrive, ed è lì che la maggior parte dei piani di promozione non prevede più niente — hanno speso tutto prima.
Dove arrivano davvero le iscrizioni
| Quando arriva l’iscrizione | Quota sul totale |
|---|---|
| Tre settimane prima o più | 16,4% |
| Negli ultimi 7 giorni (totale) | 49,6% |
| — di cui da 2 a 6 giorni prima | 26,2% |
| — di cui il giorno stesso | 15,3% |
Fonte: Livestorm, Webinar Benchmark Report 2026 — dati 1 gennaio-31 dicembre 2025, 33.786 sessioni, 3.199 organizzazioni, 7.062.572 registrazioni.
Non è una novità di oggi: già nel 2019 GoTo, su un campione diverso, misurava il 59% delle registrazioni nell’ultima settimana e il 17% il giorno stesso. Sette anni, due panel diversi, stessa forma della curva. Quando due fonti indipendenti che non si parlano dicono la stessa cosa, di solito quella cosa è vera.
Tradotto in pratica: l’email che porta più gente non è quella dell’annuncio. È quella del giorno prima, ed è quella del giorno stesso — quella che quasi nessuno manda perché «sembra insistente».
Metà di chi si iscrive non verrà. Ed è la norma
Il webinar medio del 2025 raccoglie 175 iscritti e ne porta in diretta 83. I no-show sono 92: sono la maggioranza. Lo show-up rate medio è 47,7%, in calo di 1,2 punti sul 2024.
Vale la pena fissarlo, perché è il numero su cui più spesso ci si sente in colpa: se metà dei tuoi iscritti non si presenta, non hai sbagliato niente. Stai facendo la media del mercato. Il margine di miglioramento non sta nel sentirsi in difetto, sta nei sette giorni di cui sopra e nei reminder.
Una cautela onesta sui benchmark, visto che li stiamo usando: ON24, che misura su un panel enterprise, per lo stesso periodo dichiara il 57% di conversione da iscritto a partecipante. Livestorm, su un panel più piccolo e più eterogeneo, il 47,7%. Non si contraddicono: misurano aziende diverse. Prendi quello più vicino alla tua taglia e smetti di confrontarti con l’altro.
Il giorno, l’ora, il mese
Giorno. Nei dati Livestorm i giorni con la partecipazione più alta sono martedì e lunedì, appaiati. GoTo nel 2019 dava mercoledì e giovedì. La conclusione utile non è «il martedì è il giorno giusto»: è che i giorni centrali reggono e gli estremi no, e che il resto è rumore da campione. Se il tuo pubblico ha un lunedì di riunioni, il tuo lunedì vale meno della media di chiunque altro.
Ora. Le due fasce che funzionano sono la tarda mattinata e il primo pomeriggio. In Italia, con la pausa pranzo dove la conosciamo, il primo pomeriggio va spostato più in là di quanto suggeriscano i benchmark americani.
Mese. Qui c’è il dato che va contro l’abitudine italiana di «riprendiamo a settembre»:
| Mese | Partecipazione |
|---|---|
| Gennaio | 50,4% |
| Settembre | 49,7% |
| Novembre | 49,3% |
| Agosto | 42,9% (il peggiore) |
Fonte: Livestorm, analisi 2026 su 33.786 sessioni.
Settembre funziona, ma non è il mese d’oro che sembra: gennaio lo batte. E la distanza fra il mese migliore e il peggiore è di sette punti e mezzo — molto meno di quanto pesi un reminder mandato o non mandato. Il mese è una variabile debole. La settimana finale è una variabile forte. Se devi scegliere dove mettere attenzione, sai dove.
Cosa fare negli ultimi sette giorni
- Sette giorni prima: reminder a tutta la lista, con il taglio del contenuto — non con l’agenda. Chi non si è iscritto all’annuncio non si iscrive per l’ordine del giorno.
- Tre giorni prima: secondo invio ai non iscritti, angolo diverso. Stessa mail rimandata uguale è la ragione per cui la gente disiscrive.
- Il giorno prima: reminder agli iscritti (per lo show-up) e ultimo invito ai non iscritti (per il 26,2% che si iscrive in questa finestra).
- Il giorno stesso, la mattina: è la mail che vale il 15,3% delle iscrizioni. Se ne mandi una sola in tutta la campagna, manda questa.
- Un’ora prima: il link di accesso, in una mail che contiene solo quello. Non allegare, non spiegare, non vendere.
E una regola che vale più di tutto il calendario: il link di accesso deve funzionare senza installare niente. Se a un’ora dall’inizio il tuo iscritto scopre che deve scaricare un’app, l’hai perso adesso — dopo aver speso quattro settimane per trovarlo. Ne abbiamo scritto in quanti iscritti perdi con «scarica l’app per partecipare».
Domande frequenti
Quanto tempo prima si promuove un webinar?
Si comincia tre o quattro settimane prima per costruire pubblico e farsi trovare, ma le iscrizioni arrivano dopo: nei dati 2025 solo il 16,4% si iscrive con tre o più settimane di anticipo, mentre il 49,6% si iscrive negli ultimi sette giorni. La promozione lunga serve, ma il piano deve avere ancora munizioni nell’ultima settimana.
Quante persone si iscrivono il giorno stesso del webinar?
Il 15,3% del totale, secondo i dati Livestorm sul 2025. È la ragione per cui la mail del giorno dell’evento — quella che sembra insistente e che quasi nessuno manda — è statisticamente la più redditizia della campagna.
Quanti iscritti partecipano davvero a un webinar?
Poco meno della metà: lo show-up rate medio 2025 è 47,7%, in calo di 1,2 punti rispetto al 2024. Il webinar medio raccoglie 175 iscritti e ne porta in diretta 83. Se metà dei tuoi iscritti non si presenta stai facendo la media del mercato, non un errore.
Qual è il giorno migliore per fare un webinar?
I giorni centrali della settimana. Nei dati Livestorm martedì e lunedì hanno la partecipazione più alta, in analisi precedenti erano mercoledì e giovedì: la costante è che gli estremi della settimana rendono meno, il resto dipende dal tuo pubblico. Il calendario di chi ti ascolta batte qualsiasi benchmark.
In che mese conviene organizzare un webinar?
Gennaio è il mese con la partecipazione più alta (50,4%), seguito da settembre (49,7%) e novembre (49,3%); agosto è il peggiore (42,9%). La differenza fra il mese migliore e il peggiore è di sette punti e mezzo: molto meno di quanto pesi mandare o non mandare i reminder dell’ultima settimana.
In due righe
La promozione lunga costruisce il pubblico. La settimana finale raccoglie le iscrizioni. Se il tuo piano finisce le energie dieci giorni prima della diretta, stai regalando due terzi del risultato — e poi darai la colpa al mese, al giorno o all’orario, che sono le tre variabili che contano meno.
Il quadro completo — strategia, struttura pre/live/post, scelta della piattaforma — sta nella guida per acquisire clienti con i webinar B2B. Su dove far atterrare gli iscritti: perché la pagina di registrazione deve essere tua. E su come far lavorare insieme evento e canali: eventi e social.
Fonti
- Livestorm — Webinar Benchmark Report 2026: dati 1 gennaio-31 dicembre 2025, 33.786 sessioni, 3.199 organizzazioni, 7.062.572 registrazioni. Da qui: distribuzione delle iscrizioni (16,4% oltre tre settimane prima, 49,6% negli ultimi sette giorni, 26,2% da due a sei giorni prima, 15,3% il giorno stesso), show-up rate 47,7% nel 2025 contro 48,9% nel 2024, 175 iscritti medi e 83 partecipanti live.
- Livestorm — Best Time to Host a Webinar (2026): da qui il confronto fra giorni e mesi, con gennaio 50,4%, settembre 49,7%, novembre 49,3% e agosto 42,9%.
- GoTo — Webinar Benchmarks (2019): 59% delle registrazioni nell’ultima settimana e 17% il giorno stesso. Usata come controprova storica: due campioni diversi a sette anni di distanza descrivono la stessa curva.
- ON24 — Webinar Benchmarks 2025 (dati 2024, panel enterprise): 57% di conversione da iscritto a partecipante. Citata proprio perché diverge da Livestorm.
Nota sui benchmark: sono dati di fornitori di piattaforme, misurati sui propri clienti. Le differenze fra le fonti non sono errori, sono campioni diversi — conviene prendere quello più vicino alla propria taglia. Ogni cifra di questa pagina è stata verificata sulla fonte originale.