Last Updated on Agosto 12, 2026 by Marco Regazzo
Case history · SEO tecnico & GEO
Da 4.079 a 299 errori SEO: un multisite pronto per Google e per l’AI
La storia di come, in circa quattro settimane, abbiamo risanato la salute tecnica SEO e la predisposizione all’AI (GEO) del sito di un’azienda internazionale — un’unica installazione multisito, oltre 1.000 pagine, 11 mercati — e visto le impressioni organiche crescere su tutti e cinque i mercati principali.
In questa case history
I risultati in sintesi
Prima → Dopo, valori verificabili dai crawl, dai log e dagli export.
La storia
Un’azienda internazionale, un sito nato nel 2018, oltre 1.000 pagine e presenza locale in 11 paesi — i più importanti in Europa. Negli anni ogni paese ha gestito il proprio mercato in autonomia, affidando il sito a più agenzie di comunicazione che si sono succedute nel tempo. Ognuna ha fatto qualcosa di buono, e ognuna ha lasciato dietro di sé qualche rimasuglio: attività incompiute, piccoli problemi tecnici sparsi tra le pagine.
Nel 2025 una scansione completa del sito ha messo in fila il conto: i rilievi da sistemare per rimettere in salute la SEO — la parte ‘sanitaria’, igienica — erano così tanti che servivano circa 60-80 giornate di lavoro per chiuderli tutti. Il progetto è rimasto nel cassetto.
L’abbiamo ripreso quest’anno con una proposta diversa: invece di lavorare pagina per pagina — troppo lento, e con un budget che l’azienda non era disposta a spendere per un guadagno atteso di pochi punti sulla SERP (che nella pratica significa spesso passare dalla posizione 22 alla 18: entrambe invisibili all’utente finale) — agire in modo massivo con l’AI. Perché i problemi, pur distribuiti su oltre mille pagine, si riducevano a 8-10 tipi di non conformità ricorrenti.
L’argomento che ha convinto: non ha senso ridipingere una casa se prima non sistemi intonaci e tubature — a meno di volerla demolire e ricostruire da zero. Così è partito il progetto.
Il punto di partenza, in cifre
| Perimetro | Valore |
|---|---|
| Mercati / paesi | 11 |
| Pagine del sito | oltre 1.000 |
| Tipi di non conformità ricorrenti | 8-10 |
| Errori SEO rilevati all’avvio (crawl tecnico, 26/06) | 4.079 |
| Stima a mano, pagina per pagina | 60-80 giornate |
| Problemi di sicurezza | 0 |
Cosa abbiamo fatto
- Diagnosi completa — scansione tecnica dell’intero dominio e audit on-page pagina per pagina, verifica di performance, misurazione e visibilità, e pulizia del set di keyword monitorate (da 1.641 a 1.033).
- Correzioni on-page in diverse iterazioni — non un intervento unico ma cicli ripetuti di correzione, sempre con backup e regole di stop: refusi, markup, meta description, titoli, intestazioni, testo alternativo delle immagini. I report delle modifiche di massa sono stati verificati prima di applicarli, per evitare errori a catena (le immagini senza testo alternativo passano da 2.761 a 1).
- Coerenza internazionale — allineamento linguistico verificato su tutta la rete: fine degli snippet in lingua errata nei risultati di ricerca.
- Pronti per motori e AI (GEO) — il sito reso correttamente indicizzabile dai motori di ricerca e leggibile dagli assistenti AI su tutti gli 11 mercati.
- Misurazione e segnali — architettura di analytics e tracciamento per mercato, con un canale dedicato al traffico da AI e la gestione del consenso conforme al GDPR — impianto deciso e supervisionato dal team.
Il risultato sullo stesso strumento
Lo stesso strumento di scansione tecnica del dominio, all’avvio (26/06, 895 pagine) e alla fine (21/07, 884 pagine): una misura confrontabile, non due strumenti diversi.
Tutte le categorie sono in calo. Le voci che restano più alte — H1 duplicate 195→99, canonical 119→90, conferme hreflang 69→37 — sono per lo più by-design o falsi positivi (intestazioni ripetute nei template; segnali gestiti a livello di sito, che il crawler elenca ma non sono difetti reali). Stato finale: 0 errori 40x (erano 20), 0 errori del server, 0 pagine bloccate da robots; dei 299 «errori» residui solo 5 sono realmente critici.
Le prove: PageSpeed before/after
Punteggi Google PageSpeed sulla home di ogni mercato, prima (24-26/06) e dopo (07-12/07).
| Mercato | Perf. mob. | Perf. desk. | Accessib. | SEO | Nav. AI |
|---|---|---|---|---|---|
| Home | 61 → 84 | 90 → 99 | 78 → 100 | 85 → 100 | 1/2 → 3/3 |
| Champion | 51 → 81 | 78 → 99 | 75 → 94 | 85 → 100 | 0/2 → 3/3 |
| Paese 2 | 60 → 83 | 94 → 98 | 81 → 100 | 92 → 100 | 1/2 → 3/3 |
| Paese 3 | 63 → 86 | 93 → 99 | 84 → 100 | 100 | 1/2 → 3/3 |
| Paese 1 | 66 → 74 | 91 → 68* | 86 → 96 | 100 | 1/2 → 3/3 |
* Paese 1 desktop: misura influenzata da un tag pubblicitario di terze parti all’ultima rilevazione.
Visibilità su Google e sull’AI
Il beneficio reale, misurato su Google Search Console: confronto like-for-like 27/05-23/06 vs 24/06-21/07/2026, per mercato.
- Impressioni organiche in crescita su TUTTI e cinque i mercati principali — Paese 6 +19%, Paese 3 +17%, Paese 1 +8,5%, Champion +7,5%, Paese 2 +5%; sul totale del sito 176K → 182K (+3%). I fix tecnici hanno ampliato l’eleggibilità del sito nella ricerca.
- Il rovescio della medaglia, onesto: nel breve periodo le query in prima pagina (posizione ≤ 10) calano su tutti i mercati (sul totale del sito 373 → 303) e i clic sono stabili/in lieve calo. È fisiologico: molte nuove query entrano a posizioni più profonde e alcune storiche escono dalla top-10 subito dopo interventi tecnici. La fase successiva è convertire questa eleggibilità ampliata in prima pagina e clic, con contenuti pilastro e autorevolezza. Rimisurare a 4-8 settimane.
- Visibilità AI (baseline 24/06): 19 keyword e 19 menzioni negli AI Overview, posizione media 2,60, visibilità 20% — il punto zero da cui misurare la crescita GEO.
Un indizio per il prossimo capitolo. La visibilità organica di partenza era debole in quasi tutti i mercati — con un’eccezione: il Champion, l’unico mercato dove negli anni si è continuato a investire con costanza sui contenuti. Non a caso è anche il mercato messo meglio sulla visibilità nei motori di ricerca generativi e nelle risposte AI. È la conferma del principio di questo lavoro: i fix tecnici tolgono i freni, ma è il contenuto — nel tempo — a costruire la visibilità. Quella, però, è un’altra storia: la racconteremo in un prossimo articolo.
Il metodo: AI diretta dall’uomo
Il programma è stato condotto con un mix di strumenti di intelligenza artificiale e modelli linguistici (LLM) diversi, usati per scansionare il sito, indagare gli errori e applicare correzioni automatiche su larga scala. Ma la regia è stata sempre umana: l’AI ha fatto il lavoro pesante, la persona ha preso le decisioni e garantito la qualità.
L’AI ha fatto il lavoro pesante
Scansione dell’intero sito, classificazione di migliaia di rilievi, correzioni di massa ripetute su tutta la rete e misurazioni before/after — a una velocita e una scala impossibili a mano.
La persona ha tenuto la barra
Strategia (quali segnali misurare, l’architettura di misurazione e le integrazioni tra i vari strumenti); controllo qualità, con la verifica dei report di modifica massiva prima di applicarli; giudizio nei casi dubbi; e più di un cambio di rotta quando l’AI cercava di mascherare gli errori con soluzioni tecniche a livello di sito invece di correggere davvero il testo in pagina.
Ripetibile: il metodo è documentato e riproducibile — le stesse procedure e automazioni possono essere applicate ad altri siti con la stessa qualità, senza ripartire da zero. Nel complesso, oltre 100 ore di lavoro su più di una dozzina di sessioni.
Perché ci si può fidare di questi numeri
Experience
Lavoro reale su un multisite a 11 mercati in produzione, con before/after datati e screenshot verificabili.
Expertise
Metodo documentato e riproducibile su SEO tecnico, coerenza internazionale, misurazione e predisposizione all’AI.
Authoritativeness
Autore identificabile (Marco Regazzo, Primo Round) e cliente reale (azienda internazionale, resa anonima su sua richiesta); metodo riusabile su altri siti.
Trustworthiness
Ogni numero è tracciabile a una fonte unica e coerente; i residui e i cali di breve sono dichiarati apertamente, senza sovrastime.
Cosa resta da fare (onestamente)
- Rifiniture cosmetiche a bassa priorita (alcuni titoli di pagina legati ai template, indirizzi lunghi che non si rinominano senza reindirizzamenti).
- Il motore della crescita: autorevolezza e contenuti. I fix tecnici hanno tolto i freni e ampliato l’eleggibilità; convertire l’eleggibilità in prima pagina e clic è la fase successiva — contenuti pilastro sulle query emerse, digital PR e backlink per mercato, e il link al sito nei post LinkedIn come segnale di traffico.
- Rimisurare lo stesso confronto like-for-like nella ricerca a 4-8 settimane, per leggere la conversione dell’eleggibilità in prima pagina e clic.
FAQ
Quali risultati sono stati ottenuti?
Due tipi di risultato. Salute tecnica: errori SEO del dominio da 4.079 a 299 (-93%) sulla stessa misura, accessibilita PageSpeed da 75-86 a 94-100, SEO score a 100 su tutti i mercati, sito reso leggibile da motori e assistenti AI. Visibilità nella ricerca (Google Search Console, confronto like-for-like): impressioni organiche in crescita su tutti e cinque i mercati, da +5% a +19%. Nel breve la presenza in prima pagina cala fisiologicamente, da consolidare con contenuti e autorevolezza.
Il lavoro è ripetibile?
Si. Il metodo è documentato e riproducibile: le stesse procedure e automazioni possono essere applicate ad altri siti con la stessa qualità, senza ripartire da zero.
Quale intelligenza artificiale è stata usata?
Non un solo prodotto, ma un mix di strumenti di intelligenza artificiale e modelli linguistici (LLM) diversi, scelti di volta in volta per il compito: scansione del sito, indagine sugli errori e correzioni automatiche su larga scala. La regia è stata sempre umana.
Cosa ha fatto la persona rispetto all’AI?
Le decisioni e il controllo. Ha definito la strategia (quali segnali misurare, l’architettura di misurazione e le integrazioni tra gli strumenti), ha verificato i report delle modifiche di massa prima di applicarle per evitare errori a catena, ha deciso nei casi dubbi e ha corretto più volte la rotta: l’AI tendeva a mascherare gli errori con soluzioni tecniche a livello di sito, mentre la scelta è stata correggere davvero il contenuto in pagina.
Continua a leggere
Il capitolo 2: perché i contenuti, e non i fix tecnici, decidono chi vince nelle risposte dell’AI.
Case history SEO/GEO a cura di Marco Regazzo, Primo Round · cliente: azienda internazionale, 11 mercati (anonimizzato) · periodo 26/06 → 21/07/2026.
Dati verificabili da: crawl tecnico del dominio (before/after sulla stessa misura), audit on-page pagina per pagina, log delle correzioni, misurazioni Google PageSpeed, export Google Search Console per mercato.
Pubblicata su Event Pills, il magazine di Primo Round.